lug 28 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Il Copyright Office ha condiviso la posizione di Electronic Frontier Foundation su temi critici concernenti la limitazione e l’esenzione del copyright. Da ieri negli Stati Uniti coloro che fanno jailbreak del proprio cellulare, coloro che aggirano le protezioni per rippare DVD e gli artisti video che praticano mashup e remix hanno nuove protezioni legali che estendono e rafforzano considerevolmente il fair-use. Il comunicato stampa tradotto in italiano di EFF. Bella lezione per Apple e per gli integralisti del copyright.
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Il Decreto Romani, con le sue pastoie burocratiche, l’elevato costo dell’autorizzazione e i controversi regolamenti attuativi, può significare la fine di tanti piccoli operatori video italiani che lavorano su Internet e delle cosiddette micro Web TV. Una lettera scritta da un gruppo di conoscitori della Rete, ricercatori e giuristi, al Presidente di AGCom Calabrò nel tentativo di scongiurare l’ennesima minaccia contro Internet in Italia, questa volta diretta alle piccole e piccolissime imprese.
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Comunicato stampa di FFII: secondo l’Ombudsman dell’Unione Europea, i cittadini hanno un evidente interesse ad essere informati su ACTA. Nonostante ciò, per ragioni formali egli conclude che non c’è stato abuso da parte del Consiglio dell’Unione Europea quando ha negato l’accesso ai documenti ACTA. FFII aveva inoltrato una protesta formale all’Ombudsman in merito al rifiuto del Consiglio di garantire accesso ai documenti.
lug 24 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Il “ddl intercettazioni”, all’art. 1 comma 29, limiterà di fatto la libertà di espressione in Internet. Sebbene esponenti di ogni schieramento politico abbiano criticato il comma, gli emendamenti fin qui proposti (sia da esponenti del PdL sia da esponenti del PD), cosiddetti “salva Rete”, sono stati giudicati inammissibili dalla competente Commissione. Pubblichiamo, invitandovi a sottoscriverlo, l’appello di un gruppo di giuristi, giornalisti e attivisti che conoscono bene la Rete e che oggi compare su Stampa, Repubblica, Secolo e altri importanti quotidiani nazionali.
ICANN, l’autorità che assegna i nomi di dominio, i domini top-level, controlla i root server ed altro ancora in Internet, sta in questi giorni chiedendo pareri sulla propria proposta di subordinare la concessione di nuovi Top Level Domains generici (gTLDs) ad un controllo preventivo sui richiedenti per combattere il terrorismo e le violazioni della “proprietà intellettuale” e difendere “moralità ed ordine pubblico”. Ecco perché si tratta di un’idea pericolosa.
Sta riscuotendo notevole interesse un prototipo di digitalizzatore automatico per libri di tutti i formati. Il “BookLiberator” promette di affrancarci ancor più dalle limitazioni di un’industria della stampa e del copyright ancorate a due secoli fa.
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lug 17 2010
Grazie a La Quadrature du Net siamo in possesso del testo ufficiale emerso dai negoziati ACTA dopo il meeting di Lucerna. Numerosi i cambiamenti rispetto alla versione precedente. La fretta di concludere potrebbe indicare che le parti sentono la pressione dell’opinione pubblica e delle centinaia di istituzioni ed organizzazioni contrarie ad ACTA.
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Il noto avvocato Axel Horns, specializzato in copyright e brevetti, pubblica una lucida analisi di ACTA. Secondo Horns, l’accordo può essere problematico anche per coloro che attualmente lo sostengono. Se ratificato ACTA si trasformerebbe in un boomerang pericoloso particolarmente per il copyright.
lug 14 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
Trapelata la versione ufficiale, che sarebbe dovuta rimanere segreta per volontà di uno solo dei paesi negoziatori (non ci è dato sapere quale), di ACTA al termine del round di negoziati di Lucerna. La scansione dei documenti originali, datati 1 luglio, sembra provenire dal Comitato LIBE del Parlamento Europeo ed è ospitata nei server de La Quadrature du Net. Disponibile anche una trascrizione in formato testo. Al più presto pubblicheremo un’analisi dei nuovi documenti.
lug 13 2010
Posted by Paolo Brini as Attivismo
L’organizzazione americana dei detentori della “proprietà intellettuale”, un’organizzazione che richiede un regime più duro nell’imposizione dei monopoli intellettuali, esprime ufficialmente serie preoccupazioni al governo americano per la portata e l’impatto di ACTA sugli Stati Uniti.
lug 08 2010
Scadevano oggi i termini per la raccolta delle firme degli europarlamentari per la Dichiarazione Scritta 12/2010. La Dichiarazione non ha raggiunto per un soffio la maggioranza qualificata e per questo motivo il Presidente del Parlamento Europeo Buzek ha acconsentito ad estendere i termini di raccolta firme al 9 settembre. Data l’importanza che ACTA avrà nella nostra vita di tutti i giorni, il rinvio della scadenza è stato accolto con entusiasmo dalle varie organizzazioni che difendono i diritti civili, l’accesso ai farmaci e la Neutralità della Rete.
ACTA impone il carcere per comportamenti, attualmente legali, che sono comuni per la maggioranza dei cittadini. Come fermare l’accordo che vuole sopprimere molte libertà dei cittadini e rendere l’accesso a Internet condizionato all’autorizzazione dell’industria del copyright. L’8 luglio scadenza ultima per la sottoscrizione della Dichiarazione Scritta 12/2010 da parte degli europarlamentari. Telefoniamo ai nostri europarlamentari per far loro sapere che ne pensiamo di questa storia.
I maggiori esperti internazionali smascherano le bugie dei negoziatori e mostrano che l’Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA) minaccia il pubblico interesse. La traduzione in italiano a cura di ScambioEtico del comunicato degli esperti diffuso dall’American University Washington College of Law.

Si è sciolto il gruppo che ha cambiato per sempre Internet, il Piratbyrån, noto ai più per aver fondato The Pirate Bay. Un gruppo che in 7 anni ha ha elevato il livello della discussione sui monopoli intellettuali ed è stato fonte di ispirazione per innumerevoli organizzazioni di attivisti nel mondo. Tutti gli obiettivi del gruppo sono stati raggiunti e l’eredità del Piratbyrån è oggi più viva che mai.
Associazioni del Network Frontiere Digitali aderiscono alla mobilitazione contro il DDL Intercettazioni, in particolare nel merito dell’obbligo di rettifica per qualsiasi sito eludendo le attuali procedure giudiziarie.
Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, propone quello che definisce “civil hacking” per imporre trasparenza alle istituzioni e alle pubbliche amministrazioni. Utilizzare lo strumento legale dell’accesso agli atti tramite posta certificata e firma digitale per “strappare documenti e informazioni importantissime dai cassetti degli amministratori e dalle mani dei nominati” e riversarli in Rete. Usare la tecnologia per imporre trasparenza e migliorare la società. Link all’articolo.
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